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Gay & Bisex

L'amico improbabile


di Membro VIP di Annunci69.it Topix2
05.08.2025    |    5.982    |    12 9.6
"Ci tranquillizzammo un minutino, il fiatone sparì, lui incominciò a baciarmi il cazzo, mi leccò le palle mi succhiò il tratto che va dai coglioni al buco del culo, la mia verga tornò ad..."
Ero un ragazzo di 26 anni molto estroverso, sportivo, giocavo a calcio facevo canottaggio e nuoto, organizzavo feste sia in discoteca che in altri luoghi, ero di buona famiglia, fidanzato ma sempre a caccia di nuove avventure.
Bruno un po' più alto di me, fisico muscoloso asciutto, praticava ciclismo sportivo, riservato di carattere, con una fidanzata storica con cui si sarebbe sposato, studiava e lavorava.
Non eravamo amici ma conoscenti, abitavamo nella stessa zona, avevamo la stessa età e ogni tanto scambiavamo qualche parola.
Era estate e organizzavamo delle feste a cui lui partecipava, una sera al termine di una di queste ci facemmo il bagno nudi sotto una splendida luna che illuminava il mare, in mezzo alla caciara di spruzzi e scherzi vari mi sentii osservato, era Bruno che con attenzione guardava il mio culo, girandomi incrociai il suo sguardo intenso e guardai tutta la sua figura, notai un cazzo a riposo di notevoli dimensioni, rialzai gli occhi e lui si passò la lingua in mezzo alle labbra, pensai un po' turbato gli piace il mio culo!
Qualche giorno dopo stavo parlando con lui in merito alla sua prossima gara ciclistica, gli chiesi – L’altra sera perché mi stavi guardando il culo?
Rispose “Mi piace è molto bello e arrapante, desidero scopare un culo ma la mia ragazza non lo permette!”
“Ma io sono un uomo.”
Bruno “Il culo è sempre culo.”
“Ok ho capito mi sembri matto!”
Bruno: "Forse."
Passò un po' di tempo e ci ritrovammo una sera di luna piena a non avere nulla da fare, uno di noi propose facciamoci una sega tutti insieme in riva al mare, ci togliemmo i costumi e andammo tutti con i piedi in acqua, illuminati dal chiarore della luna e con i nostri cazzi a penzoloni, vidi un ombra al mio fianco era Bruno, iniziammo a masturbarci il mio sguardo si posò su Bruno che aveva il suo cazzo nella mano, rimasi stupefatto, il suo era lungo ma soprattutto molto largo, sembrava il doppio del mio, che pure era di diciassette centimetri, si accorse che lo stavo guardando, scostò una mano e mi strinse una chiappa, lo guardai allibito “Che stai facendo!”
Lui rispose “Niente, tu guardi e io tocco!”
Passò altro tempo finché un giorno mi chiamò in disparte e mi disse “Voglio incularti, in cambio ti faccio un pompino! Ci stai?” Rimasi esterrefatto e risposi “Scusami non fa per me!” Lui “Non penso proprio, sono sicuro che ti piace!”
Eravamo ormai a fine estate, lui mi disse che c’era un suo amico che lo masturbava spesso e gli aveva chiesto di portare un'altra persona, risposi “Per me, è una nuova esperienza, con le donne ho fatto di tutto, con gli uomini mai!” Ribatté “C'è sempre una prima volta vieni e ti divertirai.” Continuai “Va bene vengo a provare questa nuova emozione!”
Due giorni dopo andammo da un certo Luciano, ci ospitò nella sua cantina, entrammo e Bruno disse “Questo è Pietro ha un bel cazzo ti divertirai.” Rispose “Vedremo!”
Era seduto al centro di un divano, mi avvicinai, abbassai i pantaloncini, rimasi in mutande, Luciano le calò e uscì fuori il mio cazzo bello duro e pronto all’uso, esclamò bello! Iniziò ad accarezzarlo con le mani, lo scappellò, fece cadere la sua saliva sulla cappella e cominciò a muovere le mani su e giù lungo tutto il cazzo, era molto bravo mugolavo di piacere e poco dopo venni con quattro abbondanti fiotti sul pavimento.
Mi spostai e feci posto a Bruno, che disse a Luciano “Ora lo devi prendere in bocca e ingoiare la mia sborra!”
Si posizionò col bacino vicino al viso di Luciano, si abbassò le mutande e il cazzò uscì fuori in tutta la sua magnificenza, Luciano lo prese con una mano aprì la bocca e lo fece entrare, incominciò a roteare la lingua intorno alla cappella e la fece scorrere lungo tutta l’asta, Bruno ebbe un brivido di goduria e gemé intensamente, ritornò con la lingua sulla cappella e la ingoiò tutta fino in gola, Luciano aveva bocca e gola piena, ma il cazzo di Bruno era fuori per metà, continuò a succhiarlo voracemente facendo uscire la cappella dalla bocca per poi subito riprenderla e farla scendere fino in gola, dopo dieci minuti di questo cura Bruno affermò “Vengo!” E partirono dal suo cazzo sei zampilli di liquido seminale che riempirono la bocca di Luciano, il quale ebbe dei conati di vomito e sputò in terra la sborra che gli aveva impiastricciato tutto il viso.
Bruno con due dita la raccolse e la spalmò sulle mie labbra, dicendo “Leccala e assapora il gusto del maschio!!!” Con grande tranquillità tirai fuori la lingua, leccai le mie labbra e succhiai le sue dita “È insipida, pensavo meglio!”
Chiusi il pantalone, mi girai e andai via. Avevo assaggiato il suo sperma mi piaceva, era buono!
Questo avvenimento mi sconvolse! Nella mia testa per la prima volta desideravo prenderlo nel culo, avevo desiderio di farmi inculare dal suo enorme cazzo e gustare la sua sborra!
Dopo questo avvenimento nei mesi seguenti la pressione di Bruno aumentò, continuò a chiedermi con insistenza di scoparmi il culo, un giorno lo chiamai in disparte e gli spiegai
“Sarei tentato! Ma sono preoccupato dalla tua enorme mazza! È grande e soprattutto molto larga, ho paura di soffrire di sentire molto male!”
Rispose “Questo è molto positivo! Vuol dire che hai voglia di prenderlo, presto o tardi capiterà, dovrò solo aspettare!”
Non convinto e un po' scocciato, dissi “Questa l’ultima volta che parliamo di questo argomento, ebbi paura di questo tumultuosi e pericolosi pensieri e smisi di frequentarlo.
Nel frattempo, i miei acquistarono una casa fuori città e ci trasferimmo in questa nuova zona, questo avvenimento mi facilitò il distacco da Bruno, ma purtroppo persi anche gli altri amici e conoscenti perché la distanza della mia nuova abitazione era considerevole, circa una decina di chilometri, per fortuna grazie al mio ottimo ed estroverso carattere conobbi facilmente altra gente e strinsi con loro amicizia ed iniziai un altro percorso di vita, non diverso da quello precedente ma con persone diverse. Dopo un paio di anni seppi da alcuni conoscenti in comune, che Bruno si era sposato con la sua eterna fidanzata ed era andato a vivere in un altro paese ad una ventina di chilometri da dove abitavo. Anche io mi ero fidanzato seriamente ma non avevo ancora progetti matrimoniali perché continuavo a farmi le mie scappatelle appena la situazione lo permetteva.
Inaspettatamente, dopo circa quattro anni, il giorno del mio onomastico sentii suonare il campanello, risposi al citofono “Auguroni sono Bruno, non mi sono dimenticato di te! Posso salire?” Risposi “Che sorpresa, certamente!”
Ci abbracciammo dopo tanto tempo, mangiammo un dolce bevemmo una bibita e ci raccontammo un po' di storie, sport, avventure e sesso, gli chiesi come fosse la vita da sposato rispose “Tutto bene, te la consiglio, solamente che mia moglie ancora non si fa inculare!” Un attimo di silenzio si sentiva solo la musica in sottofondo, dopo qualche secondo Bruno aggiunse “Sono qui per questo, è passato tanto tempo siamo cresciuti, voglio il tuo culo!”
Rimasi ghiacciato ed interdetto, aspettai qualche secondo, lo guardai negli occhi
“Vieni!” Mi seguì, entrammo nella mia camera
“Chiudi la porta!” La chiuse!
“Siamo soli!”
La mia camera è abbastanza grande con un letto ad una piazza e mezzo con al centro dei cuscini, un paio di poltroncine e un tavolo basso circolare, un impianto stereo e una bella ed ampia porta finestra. La prima cosa che feci abbassai la serranda a metà, in modo che ci fosse la giusta luce e al riparo da sguardi indiscreti, accesi lo stereo con musica rock in sottofondo adatta a quello che stava per succedere.
Mi sedetti con calma a bordo del letto, iniziai lentamente a togliermi la maglietta, le scarpe e i pantaloni, rimasi solo con i boxer, salii sul letto sdraiandomi al centro, mi calai i boxer in mezzo alle gambe, presi il mio cazzo tra le mani e dissi “Ora mi fai il pompino promesso!”
Bruno era rimasto impalato al centro della stanza guardando con attenzione i miei movimenti, rispose “Sono quasi quattro anni che aspetto questo momento, finalmente ti sei deciso!”
Iniziò a spogliarsi, posando ordinatamente i panni sulla poltroncina, rimase in mutande, eravamo uno di fronte all’altro, ci guardammo negli occhi, mi disse “ Ho Voglia di incularti!!”
Risposi “No, prima ti vengo in bocca, poi ti do il culo!”
Lui continuò “Stai tranquillo inizio io, non avere paura!” Si tolse le mutande tirando fuori un cazzo barzotto ancora più grande di quello che mi ricordavo! Mamma mia, che bestia!
Si avvicinò al letto, ci salì sopra, le sue mani afferrarono i bordi del mio boxer e lo sfilarono facendolo cadere in terra, il mio cazzo era diventato di marmo dall’eccitazione! Bruno disse
“Vedo che hai tanta voglia del mio cazzo! Godrai alla grande! Adesso girati!” Lo feci, mi ruotai pancia sotto e culo all’aria.
Le sue mani si posarono sul mio culo, lo accarezzò, lo palpò, lo strinse, lo mordicchiò, aprì le mie natiche ed iniziò a leccarmi il fiorellino, con la faccia sprofondata nel cuscino mi scappò un gemito di approvazione.
La sua lingua rasposa leccò lentamente l’interno delle chiappe, le allargò, iniziò a leccarmi il buchino insalivandolo. Divaricò ancora di più i miei glutei, infilò la lingua nel mio fiorellino che si aprì, ebbi una sensazione unica mai provata, dalla mia bocca uscì un singhiozzo di piacere.
La sua lingua era dentro e scendeva sempre più giù, leccandomi le pareti del culo, ero al massimo del godimento e sussurrai “Voglio il tuo cazzo!” Rispose “Non avere fretta, ora lo prendi tutto fino in fondo!”
Mise dei cuscini sotto il mio culo, in modo da alzarlo e favorire la penetrazione, spostò il bacino in avanti fino a toccare le mie chiappe, girai la testa e vidi il suo cazzo appoggiato sul mio culo, chiusi gli occhi! Mi aggrappai al cuscino e attesi il momento!
Sentii un anaconda farsi strada tra i miei glutei, iniziò a spingere, il buchetto resisteva non voleva cedere, le sue mani mi allargarono ancora di più le mie chiappe, cominciò a premere in maniera impetuosa finché le pareti cedettero ed iniziò ad entrare.
Mi fece male, urlai per il dolore, mi mise una mano sulla bocca “Zitto, abbiamo appena iniziato!” Provai un misto di fastidio e dolore, le pareti si tendevano al passaggio del suo cazzone procurandomi sofferenza, strinsi i denti! Ma lo incitai a continuare!
Il mio culo si aprì un poco alla volta, dopo essere entrato il suo bastone scese lentamente centimetro dopo centimetro, fermandosi il tempo necessario ai miei tessuti di adattarsi all’intruso. Il dolore ed il fastidio diminuirono con lo scendere più in profondità iniziai a sentire sensazioni positive, dopo un quarto d’ora di questa dura penetrazione, i suoi coglioni pieni sbatterono sulle mie natiche. Era entrato tutto!
Avevo preso un cazzo lungo ventidue centimetri e largo cinque. Era tutto nel mio culo!!!
Una pausa, dieci secondi di quiete, riprese a scoparmi con colpi più lunghi ed intensi, facendo uscire tutti i suoi ventidue centimetri per poi inabissarli fino alle palle, ogni volta che affondava, sentivo come se il suo cazzo non arrivasse mai alla fine, entrava e usciva percorrendo tutto il mio culo.
Intanto il dolore era passato lasciando il posto alla goduria, ogni suo affondo emettevo un grido di gioia! Avevo un palo nel culo che mi stantuffava le viscere, avanti e indietro, impazzivo di piacere! Non riuscivo a stare fermo sotto i suoi colpi, la testa sballottolata sul materasso, la bocca sbavava saliva, frignavo e mi contorcevo in continuazione assalito dal massimo godimento!
Dopo venti minuti di questa giostra, sentii accelerare il moto del suo cazzo che iniziò a scuotere, si indurì ed eruttò sette otto zampilli di sborra, che colpirono le pareti del mio culo, riempendolo per la prima volta.
Ero stravolto e stralunato, schiantato sul materasso con le gambe molli e il culo aperto, ma avevo goduto come mai!!!
Bruno si fece cadere su di me, restammo alcuni minuti con i nostri corpi a contatto, lui sopra ed io sotto, il suo cazzo nel mio culo, lentamente lo tirò fuori, avvicinò il bacino al mio viso ed iniziai con la lingua a ripulirlo dalla sborra e dagli umori del mio culo, lo feci entrare tutto in bocca fino in gola, continuando a succhiarlo finché non uscì tutto pulito.
Mi era rimasto in bocca il sapore del maschio che mi aveva appena inculato! Che buono! Non contento, mi posizionai sotto i suoi coglioni ormai vuoti, ciucciandoli ed aspirandoli voracemente,
basta! Basta! Non ce la faccio più! Urlò Bruno.
Ci tranquillizzammo un minutino, il fiatone sparì, lui incominciò a baciarmi il cazzo, mi leccò le palle mi succhiò il tratto che va dai coglioni al buco del culo, la mia verga tornò ad indurirsi e lui finalmente lo prese in bocca, anche se sapeva di sborra, infatti, ero venuto senza toccarmi durante la sua esaltante cavalcata. Lo fece sparire nella sua bocca, usando la lingua e succhiandolo fino ai testicoli, ero fuori di testa! Continuò questo giochetto per svariati minuti; l’eccitazione era al massimo, venni con cinque potenti fiotti che gli farcirono la bocca di sborra, la aprì mi fece vedere la lingua piena, bagnò un dito e lo infilò nella mia bocca, assaporai con gusto, dissi - È più buona la mia! E scoppiai a ridere, mi guardò, sgranò gli occhi, e ingoiò tutta la mia sborra!
Ancora nudi, ognuno andò nel bagno a ripulirsi, quando rientrai in camera, lui era seduto al centro del letto col suo cazzo ancora duro e dritto tra le mani, lo guardai e dissi
“Non pensavo di godere così tanto, è stato fantastico!”
Mi guardò e propose “Ricominciamo?”
Risposi “Sì, certamente!”
Salii sul letto e mi impalai lentamente sul suo cazzo!!!
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